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Piano di Attuazione del PNSD (2016 - 2019)

Fase Preliminare (a.s. 2015 - 2016)

 Premessa

 

 

Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (adottato con Decreto del MIUR, protocollo n.851 in data 27 ottobre 2015) prevede una serie azioni diffuse e capillari per procedere ad un rinnovamento profondo delle metodologie e delle prassi comunemente adottate nelle diverse realtà scolastiche italiane. In particolare si propone un’idea  di scuola, intesa sia come «spazio aperto per l’apprendimento e non unicamente luogo fisico», sia come «piattaforma che metta gli studenti nelle condizioni di sviluppare le competenze per la vita».  Tutto questo sulla base di un paradigma innovativo che intende rivoluzionare il ruolo comunemente affidato alla tecnologia nella prassi scolastica: ovvero le tecnologie sono destinate a diventare «abilitanti, quotidiane, ordinarie, al servizio dell’attività scolastica, in primis le attività orientate alla formazione e all’apprendimento, ma anche l’amministrazione, contaminando - e di fatto ricongiungendoli - tutti gli ambienti della scuola: classi, ambienti comuni, spazi laboratoriali, spazi individuali e spazi informali. Con ricadute estese al territorio».

 

In questo quadro, un ruolo significativo viene affidato al cosiddetto «animatore digitale» (azione #28 del PNSD, rif. Prot. N° 17791 del 19/11/2015). Tre sono gli amibiti di intervento esplicitamente affidati a questa figura:

 

§ Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi.

 

§  Coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa.

 

§ Creazione di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.


Presupposti del nostro Piano di Attuazione

 

 

I compiti affidati ex lege all'animatore digitale sono estremamente variegati e complessi: le competenze di un'unica persona, per quanto vaste esse siano, sembrano comunque inadeguate per corrispondere pienamente ai diversi ambiti indicati sia nel PNSD, sia nella successiva circolare che istituisce questa figura.

 

Inoltre riteniamo che qualsiasi serio intento di innovazione debba necessariamente basarsi su alcune parole d'ordine fondamentali: informazione, proposta, coordinamento, sperimentazione, comunicazione e condivisione, monitoraggio.

In altri termini: le informazioni già possedute, così come le proposte e le sperimentazioni potenziali o già in atto, devono essere coordinate, condivise, comunicate (all'interno e all'esterno dell'istituzione scolastica) e correttamente monitorate per quanto riguarda efficacia e ricadute.

 

 

Prima fase: creazione di un gruppo di lavoro

 

Per questo motivo è fondamentale che l'animatore digitale, in ogni fase del suo lavoro, sia coadiuvato da un gruppo di progetto, caratterizzato da diverse competenze sia tecniche che metodologico-didattiche, i cui componenti concorrano alla realizzazione, armonizzazione, diffusione delle diverse iniziative connesse all'attuazione del PNSD. Del gruppo dovranno  far parte: le funzioni strumentali, i responsabili del RAV, i referenti tecnici, i coordinatori dei dipartimenti disciplinari e dei singoli progetti eventualmente connessi alla cultura e all'innovazione digitali.

 

Seconda fase: analisi della situazione di partenza.

 

 

Per individuare  la direzione da intraprendere allo scopo di rinnovare efficacemente le pratiche amministrative, didattiche, metodologiche, occorre avere chiara la situazione di partenza. Per questo motivo si ritengono indispensabili le seguenti azioni:

§  diffusione (fra i docenti, gli studenti, il personale ATA) di questionari conoscitivi allo scopo di individuare competenze, bisogni, attese rispetto ai temi proposti dal PNSD;

§  ricognizione delle strumentazioni (hardware e software) presenti nella scuola;

§  monitoraggio delle iniziative e delle pratiche già in essere.

 

 

Terza fase: elaborazione dettagliata del piano

 

È evidente che qualsiasi ulteriore iniziativa dovrà essere realizzata nel dettaglio a partire dall'effettivo espletamento delle due fasi precedenti. Per il momento riteniamo opportuno indicare gli ambiti generali entro i quali intendiamo sviluppare la nostra azione nel corso del prossimo triennio, in attesa della diffusione da parte del MIUR delle promesse linee guida.

§  Interventi di formazione didattica e metodologica rivolti al personale e individuati sulla base dei bisogni espressi e delle pratiche innovative già in essere (ambito: formazione interna; creazione  di soluzioni innovative )

§  Promozione della competenza/consapevolezza digitale fra gli studenti (e non solo)  attraverso interventi formativi mirati (ambiti: formazione interna; coinvolgimento della comunità scolastica, creazione di soluzioni innovative)

§  Iniziative formative pubbliche sulla cittadinanza digitale (ambito: coinvolgimento della comunità didattica) sulla base del framework europeo DIGICOMP.

Inquadramento epistemologico

 

 

Oggi gli strumenti per fare “innovazione digitale” a scuola sono numerosi, accessibili, intuitivi, ma occorre riflettere su che cosa davvero vogliamo realizzare attraverso il loro utilizzo. Per questo motivo ci sembra che sia fondamentale promuovere fra i docenti un'attenta riflessione epistemologica, anche in una prospettiva critica, a proposito dell’impatto delle tecnologie sulla didattica disciplinare e interdisciplinare, sugli stili cognitivi, sulle relazioni educative.

 

Ovviamente saranno organizzati workshop e corsi di formazione relativi all'utilizzo tecnico di strumenti quali: piattaforme e-learning, registro elettronico, blog, wiki, social network educativi e non, produzione di e-book, applicazioni per il coding, software alternativi di presentazione, etc.  Ma la tecnologia non è solo un mero ausilio alla didattica: può stravolgere in profondità le modalità abituali di insegnamento e apprendimento. Senza contare che all'interno della nostra comunità docente le sensibilità e le competenze rispetto a queste tematiche sono ampiamente diversificate: si tratta di un contesto complesso del quale è indispensabile tener conto. Per questo motivo ci sembra fondamentale curare particolarmente l'aggiornamento metodologico - didattico nell'ottica della condivisione e della disseminazione delle buone pratiche, con uno sguardo attento alle implicazioni (positive e negative) connesse all'adozione di un diverso stile di insegnamento.

 

In secondo luogo, a nostro avviso, occore offrire all'intera comunità scolastica (docenti, studenti, famiglie) occasioni di conoscenza e approfondimento a proposito delle conseguenze derivanti dalla presenza massiccia della tecnologia digitale nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Da questo punto di vista Il PNSD offre molti spunti  di intervento che andranno selezionati e calati nella concreta realtà del nostro istituto, con un'attenta considerazione delle caratteristiche dell'utenza, delle finalità educative e formative già individuate nel PTOF, nonchè delle risorse effettivamente utilizzabili per effettuare azioni efficaci di miglioramento e implementazione della didattica digitale.

 

Primi passi (a.s. 2015 - 2016)

 

 

Di seguito le prime azioni di raccordo e di avvio del Piano di Digitalizzazione  che prevediamo di realizzare nel corso dell'anno in corso e che rappresenteranno il fondamento delle successive iniziative.

 

§  Pubblicazione sul sito della scuola di un' area specifica dedicata al PNSD e all'azione dell'Animatore Digitale e del gruppo di lavoro.

§  Pubblicazione dei risultati dei questionari esplorativi.

§  Formazione Animatore Digitale. Autoformazione online e condivisione delle conoscenze/competenze acquisite.

§  Apertura di un forum di condivisione e discussione (ad esempio su Google Groups) per facilitare l'azione del gruppo di lavoro.

§  Prosecuzione delle iniziative connesse alla digitalizzazione della Biblioteca di Istituto e alla sua trasformazione in laboratorio multimediale (azione #24 PNSD). Uso di blog, wiki, social network per la didattica.

§  Formazione docenti sull'uso del registro elettronico.

§  Formazione docenti relativa all'utilizzo di piattaforme e-learning collaborative (ad esempio MOODLE, Edmodo, UiBi).

§  Verifica della possibilità di estendere i corsi di robotica e di programmazione Arduino già attivati nel nostro Istituto. 

§  Monitoraggio e Valutazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


╗ Documenti allegati:
   Documento allegato ... pianodiattuazione.docx

Categoria: SCUOLA DIGITALE Data di creazione: 02/02/2016
Sottocategoria: La nostra progettazione Ultima modifica: 02/02/2016
Permalink: Piano di Attuazione del PNSD (2016 - 2019) Tag: Piano di Attuazione del PNSD (2016 - 2019)
Inserita da: Lorenza Boninu Pagina vista 1285 volte
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